GRAZIE A FACEBOOK RIABBRACCIA I FRATELLI DOPO 49 ANNI

GRAZIE A FACEBOOK RIABBRACCIA I FRATELLI DOPO 49 ANNI

Ritrova i suoi fratelli dopo quarantanove anni, grazie a facebook. Sembrerebbe un film, ma è accaduto realmente. Loro sono due gemelli di quarantanove anni che vivono in America ed erano ignari di avere una madre ancora viva, una sorella e tre fratelli. Lei, Rossella Granzini, milanese ma residente in Sicilia a Selinunte, è stata miracolata nel ritrovarli. Sua madre, Lia Magistrelli, ha dato alla luce i gemelli, Antonella e Marco, il dieci Agosto del 1963, due anni dopo Rossella. Lia si trovava in grosse difficoltà economiche, visto che i bambini non avevano un padre presente e cosi fu trasferita subito dopo il parto, dall’ospedale in un istituto. Lì, la donna lavorava e accudiva i suoi bambini. Ma con l’inganno, come lei stessa ha  dichiarato,  i piccoli furono adottati, perché impossibilitata economicamente a mantenerli. Tutto questo solo dopo pochi mesi dalla loro nascita.  Da allora Lia non è più riuscita a sapere nulla dei suoi bambini, tranne che “ forse” si trovavano in America. Ma la legge sulle adozioni prevede che una volta adottato un bambino, cambino nome e cognome e si perdano le tracce per la privacy.  Lia viveva a Milano,  rassegnata apparentemente per aver perso i suoi due piccolini. Di loro non le  rimane che una vecchia foto in ospedale. Cosi  si rimbocca le maniche, continua la sua vita, accudisce Rossella e conosce un altro uomo. Da questa relazione nasceranno Stefano, Massimo e Alessandro. Rossella si sposa e va a vivere a Selinunte, in Sicilia. La madre rimane a Milano e soffre in silenzio per quasi cinquant’anni. Ma a volte la vita ti ripaga dalle sofferenze e cosi è stato. Rossella non si è mai rassegnata, voleva conoscere a tutti i costi i suoi fratelli e fare questo regalo alla madre. Con l’avvento di internet, aiutata dai suoi tre figli, li ha sempre cercati. di loro sapeva solo nomi e cognomi, dati alla nascita. Cosi ha deciso di iscriversi su facebook in tanti  gruppi di adozioni. Un giorno scrive un annuncio : “ Cerco i miei fratelli gemelli Antonella e Marco, nati il 10/08/63 ad Abbiategrasso (Milano). Il loro cognome alla nascita era Magistrelli. Dal 29/05/65, risultano iscritti all’Aire ( anagrafe italiani residenti all’estero) negli Stati Uniti D’America. Dopo pochi mesi arriva la risposta tanto attesa in inglese. “ Mi chiamo Maria Palumbo, mio fratello ed io siamo gemelli, abbiamo le stesse date di nascita che hai scritto e abbiamo   il nome della nostra madre naturale, Lia Maria Magistrelli, nata il 04/03/42”. Rossella ha pianto per l’emozione, li ha contattati e videochiamati con l’interprete, tramite amici del gruppo sulle adozioni, poichè loro erano ignari di tutto. I loro genitori adottivi le avevano sempre detto che la madre naturale era morta e che non avevano nè fratelli nè sorelle. Loro adesso si chiamano Maria e Daniel Palumbo e vivono in Pennsylvania e non sono sposati. Scoprono però con gioia e tanto Shock di avere una sorella, tre fratelli di sangue  e nove nipoti. “ Per dare la notizia a mia madre, l’abbiamo fatta venire da Milano, in Sicilia con una scusa – ha detto Rossella Granzini – e ha pianto per l’emozione. E cosi come nelle favole è avvenuto il grande incontro. All’aeroporto di Palermo, dopo quasi cinquant’anni, Lia ha  riabbracciato i suoi figli, cosi come Rossella, i suoi fratelli. Poi tutti a Selinunte. La comunità selinuntina, ha preparato una grande  festa, in loro onore, con  cartelloni di benvenuto e un brindisi con tutta la comunità.  “Grazie ai gruppi sulle adozioni di facebook – ha detto Rossella –  senza di loro non avremmo mai trovato i miei fratelli”.  “Mia madre ci ha regalato una bellissima emozione – ha detto la figlia di Rossella, Irene –  è una grande lezione di vita che va al di là di questa incredibile storia. Il consiglio è: perseverare. Ogni ostacolo, infatti,  si sottomette alla grande determinazione dell’uomo”.  Una storia, questa, commovente e a lieto fine. “ Mamme svegliatevi – conclude con un filo di voce Rossella Granzini –  molti piccoli sono stati adottati  e potete ritrovarli, non smettete mai di sognare, perché i sogni possono diventare realtà”. nella foto, la famiglia al completo.